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Rilanciare la manifattura: CamLab 2025

PMI Academy

Dialoghi su impresa e innovazione al CAM LAB della Camera di Commercio di Trento

C’è una parola che ritorna spesso quando si parla di economia e futuro del lavoro: manifattura.
Ma cosa significa oggi, in un mondo in cui la tecnologia corre, i mercati cambiano e le imprese cercano di restare competitive?

Il 30 ottobre, nella Sala Belli della Camera di Commercio di Trento, si è tenuto un nuovo appuntamento di CAM LAB – Dialoghi su impresa e innovazione, dedicato proprio a questo tema: “Rilanciare la manifattura. Innovazione e sostenibilità per un futuro competitivo”.

Un incontro aperto e partecipato, che ha riunito voci autorevoli del mondo economico, accademico e istituzionale per capire come il Trentino — e più in generale l’Italia — possa affrontare una delle sfide decisive dei prossimi anni.


Il cuore del dibattito: produttività e persone

A moderare la serata è stato Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24 e conduttore di Focus Economia, che ha tracciato un quadro lucido della situazione italiana.
La crescita rallenta, i salari restano fermi e il potere d’acquisto delle famiglie è ancora inferiore ai livelli pre-Covid.
«Il problema — ha sottolineato — è che l’aumento di produttività non si genera nei servizi a basso contenuto tecnologico, ma laddove c’è innovazione di processo. È per questo che rilanciare la manifattura non è un tema solo industriale: è una priorità per tutto il sistema economico».


Piccole imprese, grandi sfide

Nel suo intervento, Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento, ha riportato l’attenzione sul tessuto produttivo locale:
«Negli ultimi dieci anni il Trentino ha perso quasi il 9% delle imprese manifatturiere. È un dato che ci deve far riflettere. Abbiamo bisogno di imprese radicate, che restino sul territorio e creino valore nel tempo».

De Zordo ha ricordato come il Trentino sia fatto di piccole e medie imprese coraggiose, spesso più redditizie della media nazionale, ma che hanno bisogno di filiere solide e di grandi player industriali di riferimento.


L’Europa e il nodo dell’innovazione

A offrire una prospettiva più ampia è stato Marcello Messori, economista ed esperto di politiche industriali, che ha inquadrato la questione dentro una cornice europea:
«Negli ultimi vent’anni l’Europa ha risparmiato più di quanto ha investito, perdendo terreno rispetto a Stati Uniti e Cina. Dobbiamo tornare a innovare, e per farlo serve integrare la manifattura con i servizi avanzati e rafforzare la cooperazione tra piccole e grandi imprese».

Messori ha sottolineato come il rilancio non possa avvenire chiudendosi entro i confini nazionali, ma solo costruendo una dimensione industriale europea capace di competere su scala globale.


La “trappola mid-tech” e la lezione dell’innovazione radicale

Molto diretto l’intervento di Sandro Trento, economista e direttore della School of Innovation dell’Università di Trento:
«Siamo rimasti intrappolati in una situazione di media tecnologia. L’Europa, e l’Italia con lei, è forte nei settori maturi ma assente in quelli dove si fa innovazione radicale».

Secondo Trento, servono tre ingredienti per cambiare passo:

  • Università che producano ricerca di frontiera;

  • Imprese capaci di trasformare quella ricerca in nuovi prodotti e servizi;

  • Finanza moderna che renda possibile la crescita di queste iniziative.

Solo collegando questi tre mondi — ricerca, impresa e capitale — si potrà davvero parlare di una politica industriale del futuro.


Dal Trentino un laboratorio per il cambiamento

CAM LAB nasce proprio con questo obiettivo: essere un luogo di confronto dove il dialogo tra istituzioni, università e imprese generi nuove idee.
Non un convegno da ascoltare, ma un laboratorio da cui partire per costruire strategie concrete.

E in fondo è questo il messaggio che il pubblico si è portato a casa: rilanciare la manifattura significa rilanciare la capacità di innovare, creare valore e dare opportunità alle persone.

Nel Trentino che produce, queste sfide sono già aperte — e il futuro, come sempre, si costruisce insieme.